22/06/25 Trasferta Mont Ventoux/Gole del Verdon
E si’, finalmente è arrivato il momento per partire alla volta della Provenza.
La trasferta è molto sentita dai partecipanti perché ci porterà ad affrontare le asperità del Mont Ventoux e godere del panorama fantastico delle Gole del Verdon.
Domenica 22 la partenza per ritorno il Mercoledì 25 in un contesto dove campi di lavanda la fanno da padroni.
-Giorno uno 23 Giugno
Già la sera prima si percepisce il nervosismo per affrontare il mitico Mont Ventoux che rappresenta sicuramente una tacca importante da aggiungere al proprio curriculum di ciclista.
La ciurma ormai è pronta e 11 corsari fremono quando alle h.9 Capitan Serginio ordina di issare le vele per veleggiare verso la conquista del fatidico pennone del M.Ventoux. partendo dal porto di Bedouin.
Siamo subito in salita che si snoda inizialmente nel sottobosco ombreggiato con pendenze quasi sempre in doppia cifra, poi a metà circa
dopo un breve tratto un po’ più..leggero… si entra nel paesaggio lunare verso la meta
LUI è lì, “mitico” che ci chiama alla sua maestosità’ così solitaria e affascinante. Ora non c’è ne più per nessuno e si va ognuno con il proprio passo verso l’arrembaggio finale.
Per fortuna Il mare è calmo e con pazienza e fatica mitigata dal fantastico paesaggio si arriva alla spicciolata ma uniti dal desiderio di essere lì.
È fatta, tutti i corsari si riuniscono per issare la bandiera giallo verde della Ciclistica Rivalta. Il posto è indefinibile per quanto sia bello,senza un filo di vento e con temperatura estiva.
Eseguite le foto di rito si riparte per una velocissima corrente in discesa dal versante di Malaucene verso il porto di Bedouin. Circa 60 km. e 1764 mt. Il dislivello che non sono esagerati, ma è la location che ci fa esaltare.
La sera ovviamente festeggiamenti e vino a volontà nel bellissino rifugio
per raccontarci le emozioni di essere stati..”LÌ’”




-Giorno 2 le Gole del Verdon
Spostamento in quel di Castellane e si riparte per la seconda scorribanda anche questa volta con “ la giornata perfetta” sole e senza nuvole.
Si inizia con un falsopiano che ci porterà alla prima scalata con panorami mozzafiato a strapiombo da ammirare dalle apposite balconate . Poi il percorso si snoda tra sali scendi incredibili su strade perfette: dobbiamo ammetterlo i Francesi ci sanno fare nel rendere i percorsi e le strade come fossero tappeti da biliardo.
Si continua tra rocce e gallerie di pietra in un anello dove i pedalcorsari possono ammirare i percorsi fatti: “ ma davvero eravamo proprio lì !!!
E così via per tutto il giorno coscienti di essere in un luogo veramente unico. Una menzione anche al lago montano di Sainte Croix dallo spettacolare colore azzurrino che ammiriamo dall’alto e lo attraversiamo sul ponte a filo d’ acqua.
E poi di nuovo su e giù per le altre salite che ci aspettano durante il percorso. A questo punto la fatica si fa sentire ma i corsari non mollano perché ne vale veramente la pena veleggiare su questi infiniti mari del Verdon con calanche e scorci di rocce dalle moltitudini forme.
Si è fatto tardi e lasciatemelo dire in questo caso i Francesi la giocano sporca perché non abbiano trovato neanche una fontana con acqua potabile e abbiamo dovuto sopperire con bottiglie acquistate nei baraccotti sparsi lungo il tragitto,comunque pochi.
La fatica e la disidratazione ora si fa sentire e ritorniamo al porto di Castellana dopo 7 ore di pedalate, ma ne valeva veramente la pena.
Doccia e liquidi a più non posso per ritemprarci e cena con libagioni e fiumi di vino per festeggiare e riprenderci dalla faticata:132 km e 2560 mt di dislivello.
Non c’è più niente da dire perché il vero traguardo è che l’Unione fa la forza e il ricordo dell’avventura rimarrà nei ricordi di tutti i corsari.
Grande l’armata Brancaleone…..come sempre.
Il giorno dopo si ritorna ammirando ancora i panorami ed i campi di Lavanda.
Un grande grazie agli organizzatori dei giri e per la scelta delle location dove ci siamo rilassati, veramente perfette.
Ciao ciauu






