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La Vinadio-Vinadio – 18/07/2026

Se mi immaginassi il sequel del film “ Dove osano le Aquile” , se fossi il regista lo intitolerei “ gli intrepidi della Bonette”.. qui in realtà non c’è una missione per salvare un generale americano e non ci sono Clint Eastwood e Richard Burton . Qui vi è un presidente di un’associazione ciclistica che accompagna moralmente e fisicamente , in una tappa difficile , i suoi atleti cercando di condurli tutti a completare il giro .. me la immaginerei così la trama del film se dovessi descrivere la Vinadio-Vinadio di quest’anno con auto “ presidenziale “ al seguito. Tra il gruppetto della ciclistica vi è anche la Daniela , all’inizio titubante nell’accettare questa incombenza quasi come fosse gravata di un fardello morale cucitosi addosso di non riuscire a completare il giro.. il regista però aveva pensato a tutto e , per alleviare questo fardello, aveva messo a disposizione la sua auto personale .. un’auto presidenziale direi in tutto e per tutto guidata dal presidente in persona al seguito della tappa.. un’auto che ha alleggerito la pressione morale di tutti ma soprattutto ha alleggerito la nostra divisa con maglie, impermeabili, acqua e pietanze lasciate appunto in auto ed utili a qualsiasi necessità.. Una seconda auto al seguito guidata da mogli festanti ci incoraggia e ci dà ancor di più supporto morale.. un supporto morale che alimenta i nostri polmoni e dà forza alle nostre gambe per affrontare questo mitico giro..Abbiamo affrontato il Colle della Lombarda come primo colle per poi scendere , già in territorio francese, ad Isola 2000 per poi proseguire verso St. Etienne de Tinee ed intraprendere il lento avvicinamento verso la Bonette tra altalene altimetriche ed un fastidioso vento di quota da contrastare.
Siamo poi arrivati ai piedi dell’ultimo colle , ovvero il Col de Larche dove si è vista la vera anima della Ciclistica Rivalta .. Bloccati assieme a noi dalla Gendarmerie francese , per motivi di sicurezza, un gruppo di ciclisti di Rivarolo ha trovato in noi l’ancora di salvezza o la via di fuga che dir si voglia.. apparteniamo ad un’associazione sportiva , abbiamo il dovere morale di aiutare il prossimo specialmente nelle difficoltà.. e poi siamo rivaltesi e non lasciamo nessuno in balia del loro destino.. con le auto carichiamo le bici ed i passeggeri di Salassa e li portiamo oltre il cantiere dove possono proseguire la loro Vinadio-Vinadio e soprattutto ritrovare la loro serenità.. Dopo pensiamo a noi ed usiamo lo stesso sistema. all’alba delle 19 arriviamo finalmente al Colle.
La discesa verso Vinadio è uno spettacolo, asfalto perfetto , strada ampia e davanti a noi il traguardo italiano sempre più vicino .. colmiamo i circa 30 km che dalla Maddalena , attraverso Argentera, Bersezio, Pietraporzio, Sambuco , ci permettono di rientrare a Vinadio .. un complimentarsi a vicenda per l’impresa nasce in modo spontaneo, un ringraziamento quasi commovente alle auto al seguito e soprattutto quel fardello interiore e quella paura di non farcela che pesava sulle spalle della Daniela e’ stato vinto , spazzato via dalla sua tenacia e caparbietà ..
Vogliamo sancire questa giornata gloriosa con una piccola cena .. man mano che scendiamo verso Cuneo proviamo in diversi ristoranti ma invano poiché tutti pieni … finché alle porte di Borgo S.D. , manco a farlo apposta, troviamo un locale denominato “ la Fermata” … la fermata è d’obbligo.. troviamo posto ed ospitalità e soprattutto del buon cibo… finita la cena con il bicchiere della staffa proseguiamo verso casa .. scesa l’adrenalina e salita la stanchezza ,il viaggio in auto sino a Rivalta lascia spazio a poche parole .. come si dice ognuno immerso nei propri pensieri a ripensare , a rivivere l’avventura di oggi… con un’abbraccio generale ci congediamo e salutiamo nella piazzetta a Rivalta a mezzanotte passata .. guidando verso casa penso .. chissà se è questa la trama che avrebbe pensato il vero regista degli “ intrepidi della Bonette” .. se fossi un critico cinematografico avrei sicuramente candidato agli Oscar questo film per nulla immaginario ma realissimo e vissuto