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Da Arelamo a G.Faletti. L’origine ed il senso di pedalare nel Monferrato – 10/10/2026

L’importante non è quello che trovi dopo una corsa oppure dopo un giro in bici, l’importante è quello che provi mentre la corri, mentre pedali diceva un vecchio saggio originario di Asti .. la pioggia di metà settimana sembrava aver dato una spallata decisiva all’estate prolungata.. temperature in picchiata e prima neve sui 2000 m con il colle del Sestiere clamorosamente imbiancato.. Tuttavia nel week end del 10 Ottobre torna il sereno e questo accresce la nostra autostima e la voglia di pedalare ancora magari uscendo addirittura dagli schemi e pianificare un giro ancora nuovo e diverso nel Monferrato .. una meta tanto cara alla nostra Ciclistica tanto che ogni anno , questa terra viene omaggiata con almeno tre giri diversi all’interno di queste colline dai vini pregiati e dalla ricca terra .. non è mai stata chiara l’origine della parola Monferrato.. tuttavia quella più bizzarra a cui a me piace pensare è quella più filosofica dov’è si narra che un’antico nobile franco ,chiamato Aleramo , per ferrare il suo cavallo , in assenza di ferri e materiali adatti ,fu costretto ad usare dei mattoni al posto del ferro … scelse proprio queste zone per ferrare il suo cavallo e da qui , con il dialetto piemontese , Mun( mattone) e fra’( ferrare) {uguale Munfra’} ebbe origine la parola ,poi italianizzata , “ Monferrato”..
Il percorso per questo giro in terra monferrina è stato disegnato, manco a dirlo , dal nostro Presidente a cui si sono aggiunti dodici amici per testare questo percorso ricco dei cosiddetti “ mangia e bevi” ( munta e cala) … gli scorci , i borghi , la terra che si attraversa suscitano le sensazioni che pedalando vengono rese uniche e sono quelle che rendono ognuno di noi , a suo modo , dei vincitori…